13:38 - 2007-06-09 Lavorare gratis
Un sabato soleggiato accoglie le mie terga devastate dai postumi di un esame che non avrei mai creduto così traumatizzante. E' ricominciata la stagione delle sagre. Questo significa che dopo una certa ora esistono specifici luoghi presso cui recarsi e godere della folla. Ieri sera accompagnai Baldra a Sant'Andrea poiché egli aveva aderito ad un torneo di calcetto, sport che per me ha perso da tempo ogni fascino. Dopo la partita, che seguii a pezzi poiché temevo che i miei occhi cominciassero a saguinare a causa della stanchezza e del mal di testa, tentammo invano di ristorarci con del Verduzzo alquanto nauseabondo, che finì in gran parte sulla pavimentazione cementicea che circonda la chiesa. Poco dopo eravano allo Spio Rock, il momento di gaudio annuale di S.Pio X. Lì contemplammo per qualche minuto un gruppo di attempati metallari sudatissimi ed obesi dediti all'arte della cover. Che immagine triste! Questi uomini, probabilmente scrupolosi bancari, si credevano chissàchi e per questo continuarono a suonare per altri quaranta minuti dopo aver annunciato che era l'ultimo pezzo. I miei ricordi successivi sono incerti. So che ad una certa ora mi trovai nel mio letto e c'era anche Baldra. Un deprecabile Baldra appiccicaticcio di sudore raffermo prodotto durante la partita. Vestiti sparsi sul pavimento. Una maglietta dei Super Elastic Bubble Plastic, che a Vicenza fa stile più o meno quanto una confezione da due chili di rucola tra i denti. Oggi però è un nuovo giorno e, come già dissi, soleggiato. Incredibile. In genere nel weekend qui piove sempre. Sarà che ho giurato di stare a casa a studiare. Sto vivendo la mia esperienza di persona appartenente alla redazione di Vitaminic come un qualcosa di rassicurante ed atroce insieme. Fino ad un mese fa avevo la tendenza a snobbare buona parte delle nuove uscite discografiche. Per me la prassi è sempre stata quella di cominciare a considerare un album almeno cinque anni dopo la sua uscita. Ora che devo dedicarmi a novità e addirittura dischi che devono ancora uscire mi sento stordita e lamentosa. Eppure sono grata a Nostro Signore Gesù Cristo perchè è solo grazie a lui se oggi io sono qui, ad assordare i miei vicini di casa con un disco del '95 e sono quasi completamente senza soldi, perchè per troppo tempo ho avuto la tendenza a lavorare gratis. Grazie Signore! Ho sempre desiderato questo senso di incertezza, per lo più accompagnato da un simpatico leitmotif di persone che mi accusano di essere re mida solo perchè ho pubblicato un libro.