Angolo di Margherita Ferrari, giovane berica scarsamente nota per il libro "Guide Pratiche per Adolescenti Introversi" e il defunto blog Underbreath.

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16:14 - 2007-05-11
Ombrelli
Questioni universitarie mi allontanano quotidianamente dalla scrittura, nonostante ne senta la costante necessità. Il panico mi impedisce di proseguire con la stesura della nuova opera, quindi studio e prima di andare a dormire leggo qualche pagina de “La marcia di Radetzky”, perché non mi fa sentire in colpa.
I miei pensieri sono quasi costantemente rivolti verso questioni belliche.
La Prima Guerra Mondiale mi allieta durante in viaggi in treno. Studio le tecniche di tortura dei soldati sui civili che vivevano nei pressi dei campi di battaglia.
Il conflitto arabo-israeliano è onnipresente. Compare trionfalmente anche nel mio esame di inglese.

Il mio cervello galleggia leggero e so di scrivere come una patetica quindicenne isterica.
Questo mi turba non poco.
Qualche giorno fa dei ladri si sono introdotti in casa mia. Da ciò che hanno carpito parrebbero zingari. E’ la teoria paterna.
Da qualche mese Pater sta declinando verso il conservatorismo.
Essendo una studentessa di Politica ed Integrazione Europea mi sento in dovere di difendere l’intera umanità, ma puntualmente vengo classificata come buonista.
Egli si esalta come non mai nel mettere in luce gli aspetti più gretti o ridicoli della religione islamica e di quella ebraica. Insulta poi come un pagano i vertici della Santa Sede. Deplora insomma le tre grandi religioni monoteiste, pur essendo un assiduo frequentatore della chiesa di quartiere.
C’è la dire che il mio ramo familiare paterno è fortemente caratterizzato da due componenti che probabilmente finiranno per decadere miseramente per mezzo della mia generazione.
Sto parlando della sublime religiosità d’altri tempi e la passione per l’insegnamento.
Quand’ero piccola vivevo un temibile conflitto interiore poiché le mie nonne e Mater mi proponevano ogni giorno tre diversi tipi di religiosità
1. Il Cristianesimo è l’unica vera religione e tutti gli altri sbagliano
2. E’ bene andare in chiesa per una questione puramente consuetudinaria pur sapendo che i preti fanno schifo
3. Solo i buddisti hanno capito il succo della questione.
Successivamente compresi di essere iscritta ad una scuola cattolica e fu così che deflagrai.
Durante una delle mie ultime visite presso la dimora dei nonni paterni compresi la loro volontà di non veder decaduta la stirpe degli Insegnanti Ferrari/Menapace/Altri Parenti Acquisiti, che da circa un secolo dona sapienza alla gioventù italiana/austrungarica.
Mi fu infatti consigliato di intraprendere a mia volta questa carriera, poiché è ricca di soddisfazioni e molto adatta alla sottoscritta.
I motivi di tali moti d’animo sono da rintracciare nel fatto che la stirpe Ferrari si chiuderà molto probabilmente con la mia generazione.
Esistono infatti due sole discendenti, cioè mia cugina Francesca e la sottoscritta.
E’ quanto mai chiaro che non tramanderemo il cognome, sempre che io non mi sposi con Alberto Ferrari, lo scheletrico leader dei Verdena, che tutti noi deploriamo.
Ad ogni modo qualche tempo fa la mia cugina patavina si laureò in psicologia, mettendo implicitamente in chiaro che non farà l’insegnante.
Ora i parenti amano tormentarla con domande impertinenti sui suoi progetti matrimoniali.
Agli occhi dei nostri avi può dunque sembrare che lo studio delle scienze politiche possa offrire molti sbocchi professionali in ambito scolastico. Questa è ovviamente una terribile falsità, ma ogni mio lamento durante i rendez-vous parentali pare inutile e afono.

Mai come in questo periodo ho disprezzato le mie origini nordiche.
Rimpiango di non aver mai conosciuto il mio bisnonno austrungarico (professore, Preside e critico teatrale), che durante l’infanzia mi veniva dipinto come audace nazionalista italiano residente nei territori occupati.
Sfortunatamente il suo pensiero è deceduto con lui.
Non è poi così raro per me udire qualche parente inveire contro la Repubblica e bramare il dominio austriaco.
Quali assurdità!
Io bramo solo il silenzio, la deflagrazione del Vaticano, delle basi americane in terra berica e dell’attuale classe politica italiana.

In questo periodo si parla tanto di giovani, di coppie di fatto e simili nefandezze.
Eppure in tv sono sempre dei decrepiti bifolchi a parlarne. Gente che con ogni probabilità alla mia età era già sposata con tre figli.
Non credevo di poter giungere ad un simile odio, del tutto razionale, per gli occupanti del Vaticano.
Faccio ovviamente i dovuti distinguo, perché so bene che i religiosi di cui non si parla fanno davvero del bene.
Eppure lo schifo di facciata trionfa. Ratzinger in Sud America è il peggior insulto alla Teologia della Liberazione.
Il Family Day è una presa per il culo di dimensioni ciclopiche di tutti i giovani, anche di quelli più indottrinati che vi parteciperanno.
La stessa dottrina cattolica è innegabilmente il male dell’uomo comune.
Cosa fare dunque se non ripiegare sull’abominio?

Ecco perché, dopo un lungo anno di riflessione, mi sono fatta tatuare un ombrello.


Distinti saluti a tutti voi, o Lettori.
Attendo la tregua per poter tornare a scrivere con calma.


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