Angolo di Margherita Ferrari, giovane berica scarsamente nota per il libro "Guide Pratiche per Adolescenti Introversi" e il defunto blog Underbreath.

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ipotetici concerti
-25/05 Low @ New Age
-28/05 Slint @ Estragon
-30/05 Shellac of North America @ Interzona
-22/06: Verdena @ Sherwood Festival (PD)
-30/06: Marlene Kuntz @ San Donà di Piave (VE)
-01/07: Echo & the Bunnymen + Kaiser Chiefs @ Pordenone
-03/07: Owen + The City on Film @ Sartea (due minuti a piedi da casa mia)
-06/07: Sonic Youth @ Ferrara sotto le Stelle
-14/07: Mudhoney @ Velvet, Rimini
-20/07: Tre Allegri Ragazzi Morti @ Sherwood Festival (PD)
-26/07: Comaneci @ Pera Rock (VI)
-24/08-26/08: Rock en Seine











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21:50 - 2007-03-20
Aggiornamenti
Probabilmente avrete notato che non scrivo da un po’.
In effetti ho realizzato tutto ciò quando ho aperto la casella di posta elettronica e ho trovato delle email in cui mi si chiedeva se sono ancora viva.
Ebbene sì, sono ancora a questo mondo per ammorbarvi con i miei monologhi.

Non ci si aggiorna dai tempi della manifestazione contro l’ampliamento della base americana a Vicenza.
Da allora la situazione è pressoché statica e movendomi un minimo fuori dal territorio berico ho avuto modo di constatare come le notizie relative alla manifestazione stessa siano state storpiate per provare una lunga serie di tesi assurde.
Durante l’ultimo mese sono stata dalla parti di Firenze per interagire con degli studenti di un ITIS, alcuni dei quali avevano letto parti del mio libro.
L’esperienza è stata particolarmente educativa.
Oramai sono abituata ad accoglienze truci fatte prevalentemente di critiche o domande crudeli; questo significa che ho sviluppato una sincera tendenza allo sminuirmi pubblicamente o al demolire le mie stesse tesi, in modo da nullificare le accuse della gente con cui ho a che fare.
In caso contrario faccio leva sulla mia sfrenata passione per tutto ciò che è desueto, e questo basta per tranquillizzare tutti.

La grande novità di questo periodo è che ho cominciato a stendere quella che comunemente chiamo “la mia nuova opera”. Mater, Pater e parenti tutti sembrano aver colto positivamente questa mia volontà di non abbandonare una valida fonte di sostentamento come un contratto con la Einaudi, ma allo stesso tempo inveiscono contro di me accusandomi di essere smorta, malaticcia e poco dedita allo studio.
Tutto ciò naturalmente corrisponde ad un insieme di bieche falsità. Il mio corpo è stato temprato da anni di ascolti nirvanici, dunque resiste a tutto, persino ai putrescenti herpes infettivi di Baldra.
Ad ogni modo temo che la stesura dell’opera renderà complesso il proseguimento della mia attività universitaria. Al momento mi sto dedicando contemporaneamente ad uno sproposito di esami da otto crediti, che mal si conciliano con le mie brame di vita sociale attiva.
Tutto ciò è aggravato dal sempre più infelice panorama notturno berico, frammentato tra la degenere discoteca nota con il nome di Totem, il Capannone Sociale (oramai sempre più infestato da contest rappettoni) e i luoghi adibiti solo ed esclusivamente alla distruzione fisica.
Baldra ed io temiamo il giorno in cui Vicenza diventerà territorio padovano, poiché la nostra città offre sempre di meno e la gente brama il suicidio come non mai.
(Per questo ringraziamo ovviamente l’amministrazione Hullweck.)

Ci si sposta dunque oltre il confine berico.
Recentemente visitammo il New Age per rendere grazie ai Verdena, in compagnia di Pacci e della sua consorte Eva.
Il concerto fu molto apprezzabile, se eccettuata la riprovevole presenza di bimbette palesemente incapaci di stare al molto, gelose del loro centimetro quadrato ricavato nel pogo e rese isteriche dai continui spostamenti della gente. L’impressione generale che ne ricavammo fu di un popolo infedele, tra cui spiccavano le giovinette dotate di tacchi, timorose di avvicinarsi alla gente sudata, che ogni tanto se ne uscivano con frasi come:
“Hai visto che figo che è Alberto?”
Ma credo sia il caso di abbandonare ora questo genere di considerazioni, perché finirei per sembrare la pensionata snob che in realtà sono.
Chiedo solo che le prime file dei concerti dei Verdena siano occupate da gente in grado di comprendere che i testi del mio finto parente A.Ferrari sono totalmente privi di senso e dunque non nascondono i dettami di una qualche filosofia di vita.

Per il resto non posso lamentarmi.
Dispongo di un uomo biondo, latteo, squattrinato, studente di ingegneria, alto poco più di me, che va a spasso indossando spillette di gente come i Blind Melon e gli Shipping News.
Tra di noi ce la spassiamo facendo i nerd e discorrendo di questioni totalmente inutili*, o che per lo meno paiono tali sia ai bimbetti berici tra cui ci mimetizziamo, sia ai più decrepiti compatrioti con cui accade di confrontarsi.

Per concludere:
recentemente non sono stata richiesta da nessuna parte, per cui se doveste sentire l’esigenza di vedermi e magari sputarmi in faccia, mi trovate presso la Biblioteca Bertoliana di Contrà Riale (al primo tavolo che dà sulla finestra gigante), al Cancelletto o presso la Facoltà patavina di Scienze Politiche.
Tanti saluti ai miei fedeli lettori (Vi amo).
Spero di trovare la forza/il tempo di scrivere più spesso.

p.s. chiedo scusa per i contenuti frammentati di questo post, ma il mio cervello piange quest’oggi.

* come il nostro desiderio di veder bombardato il Vaticano, o piuttosto la necessità di eliminare i punti neri dalla faccia della terra


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