14:51 - 2006-10-01 Dello scrivere un post con l’obbligo di utilizzare i termini: Gioia, Biscotti, Sole, Pazzia, Fumo*.
Vicenza vanta una diffusione a tappeto di numeri vodafone. A Vicenza se non sei vodafone sei fuori dal mondo. Difficilmente riuscirai a concludere qualcosa nella vita. Nessuna ragazza penserà anche solo vagamente di mettersi con te, perché ogni messaggio smanceroso le costerà quindici centesimi. A meno che tu non sia quello che le giovani donne chiamano uno strafigo. Forse in questo caso le più audaci e danarose faranno cadere la loro scelta su di te. Prepareranno i biscotti e le te li porteranno in cestino, per fare colpo. Di nascosto dalla loro mamma, nasconderanno nel pacchetto un bigliettino con qualche frase oscena, volta ad attirare la tua attenzione. Tu allora penserai che sei uno strafigo. Siamo una matassa umana incatenata dall’infinity, ora che la 00summer è dipartita. Le scuole sono ricominciate mangiandosi il sole. L’oscurità sta progressivamente ricoprendo l’intero territorio berico. Il caldo non è più vero caldo. La nebbia padana incombe su di noi. Tra non molto tornerà a scalfire i nostri volti, a corrodere la nostra pelle, quando saetteremo come masse luminose con le nostre bici.
Guardo me stessa negli occhi di Pacci e vedo la pazzia. L’ho lasciato, ma il suo monogramma persiste inciso sul mio cranio. Abbiamo preso strade diverse, che tra non molto saranno pressoché inconciliabili. Si è rasato i capelli. Poi andrà a Caserta e si metterà la divisa. Il nuovo taglio gli dona. Ieri sera l’ho osservato mentre intratteneva amabili conversazioni con alcune tipe. Decisamente troppo altoborghesi per lui, troppo 3 Metri Sopra il Cielo. Dopo un viaggio in macchina del tutto snervante e la prospettiva di un ritorno rallentato dal puttantour berico, non ho potuto fare a meno di bramarlo un’ulteriore volta, piuttosto che lasciarlo precipitare nelle mani di un popolo fin troppo composto e terrorizzato dai ladri. Mi si sono smagliate le calze e ho indossato gli anfibi impolverati per riuscire a stare in piedi. Il ritorno in città è stato reso più lieve da una vecchia compilation su cui ho canticchiato piano, con Pacci silenzioso al mio fianco. Nick Cave, BRMC, PJ Harvey, Tori Amos, “Sad Eyed Lady of the Lowlands”, Smashing Pumpkins.
Quando lo abbraccio temo sempre che sia l’ultima volta. E’ un turbine di gioia che si dissolve come fumo. Sa che non lo amo più. Conosce i pensieri del mio stomaco.
Nonostante le voci che girano per Santa, io non sono più di nessuno.
* grazie a Baldra per aver partecipato al gioco delle cinque parole. Ciao Baldra.